17.072016
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Il presidente di Go Imperia Roberto Balbo: “Con le Vele d’Epoca aumenteranno gli approdi al porto turistico”. L’intervista

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“E’ un evento che attendiamo. Noi collaboriamo costantemente con Assonautica a cui stiamo dando supporto. Al momento, su 1298 posti disponibili, quelli occupati sono 650. Il trend è in crescita”.

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Metà luglio è tempo di bilanci e a Imperia, città che, almeno nelle intenzioni di chi l’amministra conserverebbe una vocazione turistica, l’estate è la cartina al tornasole dell’economia cittadina.

Alcuni giorni fa abbiamo pubblicato un’inchiesta sull’andamento della stagione balneare sia nel capoluogo che a Sanremo. Oggi ci concentriamo sulle attività di Go Imperia, dal 2014 società partecipata del Comune che ha in capo la gestione del porto turistico. Il suo presidente, dal 3 settembre dello scorso anno è Roberto Balbo, che guida il cda composto da Roberta Bavassano e Lucio Sardi. I tre succedono all’ex amministratore unico Vincenzo Costantini.

A Balbo abbiamo chiesto quali sono i dati relativi agli ormeggi che, al contrario delle voci sembrerebbero in aumento.

“In realtà il calo non c’è. – spiega a Sanremo News – Anzi, analizzando i dati che vanno dal 1 maggio 2015 al 30 aprile 2016, sia per i movimenti di transito, che per i contratti di ormeggio temporaneo, si è verificato un incremento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, rispettivamente del 12,81% e del 6,76%. Sono infatti 985 i transiti con contratti fino a otto giorni, mentre sono 762 i contratti di ormeggio temporaneo, ovvero superiori a otto giorni”.

Questo per quanto riguarda l’andamento annuale. Quello stagionale? “Per quello stagionale i dati saranno disponibili a ottobre. Ma mi sembra di poter dire che non ci sia un decremento. Su 1298 posti disponibili ne sono occupati 650. Circa la metà. In questo periodo inoltre ci sono eventi in Costa Azzurra che potrebbero far aumentare gli arrivi, senza contare le Vele d’Epoca a settembre”.

A cosa è dovuto questo incremento? “Le motivazioni potrebbero essere un mantenimento delle condizioni di appetibilità del porto. Credo che le problematiche sui servizi non siano determinanti nel verificarsi di un calo, stando agli andamenti”.

Come collabora Go Imperia in vista delle Vele d’Epoca? “E’ un evento che attendiamo. Come detto incrementerà sicuramente il numero degli approdi. Noi collaboriamo costantemente con Assonautica a cui stiamo dando supporto. Abbiamo partecipato a diverse riunioni e prendiamo parte ad attività che possono far svolgere in sicurezza la manifestazione. Tra queste, la più importante riguarda una serie di rilievi per la compatibilità dei fondali con il pescaggio delle barche. Abbiamo ovvero verificato che la profondità dei fondali sia sufficiente per l’approdo delle imbarcazioni. Questo ovviamente vale per le Vele d’Epoca, ma anche in generale. Dai rilievi non sembrerebbe necessario svolgere interventi. In corso ci sono anche altre lavorazioni, ma questa è la più specifica in tema sicurezza”.

Dal giorno della sua nascita, Go Imperia ha ingaggiato una lunga battaglia contro l’associazione di titolari dei posti barca Appi. Come procedono le trattative? “Prima di tutto ricordo l’accordo stipulato con l’altra associazione, più rappresentativa in termini numerici, di ex titolari di posti barca: l’Assoporto. Accordo che prevede condizioni vantaggiose sia per loro che per la Go Imperia. Per il resto c’è in corso un contenzioso con l’Appi che sta mandando avanti le proprie vertenze nei nostri confronti. Margini di manovra? Dovrebbero essere valutati dall’Appi. Noi saremmo disponibili a estendere l’applicazione dell’accordo fatto con Assoporto a tutti gli ex titolati di posti barca, sia a quelli consociati con Appi che a quelli che non sono iscritti a nessuna associazione. Al momento però chi porta avanti le vertenze non vuole corrispondere a Go Imperia l’importo degli oneri che deve. Le nostre condizioni sono serie oneste e riteniamo che possano essere condivise da tutti”.

È di alcuni giorni fa la notizia del rinvio dell’acquisto dello scalo da parte di Go Imperia e della proroga del contratto d’affitto. A cosa è dovuta questa decisione? “Si tratta prevalentemente di questioni burocratiche. Il fine è quello dell’ottenimento della concessione demaniale decennale. L’iter è complesso è lungo, ma quello è l’obiettivo”.