13.072017
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CRISI POLITICA. CAPACCI MAI COSI’ IN BILICO.PD PRONTO A STACCARE LA SPINA . DE BONIS” SI’ . CI STIAMO PENSANDO.” L’INTERVISTA

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Questa volta l’amministrazione Capacci sembra arrivata davvero al capolinea. L’intervista rilasciata al nostro giornale da Fulvio Balestra, fedelissimo del Sindaco, ha aperto una crisi di maggioranza che il consigliere del Pd Fiorenzo Marino ha definito come “irreversibile“.

Il Pd, dunque, a breve termine potrebbe decidere di abbandonare la maggioranza e chiudere anzitempo l’esperienza amministrativa targata Capacci. La conferma ufficiale arriva dal segretario cittadino Antonio De Bonis che, raggiunto telefonicamente da ImperiaPost, ha dichiarato: “Si, ci stiamo pensando, è in corso un dibattito interno al partito”.

L’INTERVISTA A ANTONIO DE BONIS

PERCHE’ IL PROGETTO POLITICO E’ FALLITO?

“All’interno di questa alleanza civico-politica che il Pd ha promosso e costituito, con la scelta di Capacci quale candidato Sindaco, è saltata la lista civica del Sindaco. Imperia Cambia si è spappolata, ma certamente non per difficoltà nei rapporti con il Pd. Sono tutte barzellette, si è spappolata, dalla fuoriuscita di Re in poi, per via delle difficoltà interne.

All’interno di Imperia Cambia c’erano solo rapporti di amicizia, sotto il profilo politico i punti in comune sono sempre stati pochissimi. Una situazione aggravata ulteriormente dalle difficoltà caratteriali del Sindaco, non predisposto per il dialogo e la condivisione delle scelte. Capacci ha sempre adottato una visione verticistica.

Purtroppo abbiamo trovato il Comune in una situazione molto più critica di quanto di potesse pensare. Basti pensare all’impossibilità di accedere aimututi. Il Comune di Imperia ha una situazione debitoria disastrosa. Sul fronte dei mutui siamo passati da a 50 29 milioni di euro di debiti.

Abbiamo cercato di mettere mano al bilancio per cercare di risanarlo in un momento difficilissimo per gli enti locali e per la città di Imperia. Un bilancio che prima del nostro arrivo si teneva in piedi grazi agli oneri di urbanizzazione. Noi siamo arrivati nel pieno della crisi edilizia. Si è passati da 6 milioni di euro di oneri all’anno a 300-400 mila euro.

Le difficoltà economiche del Comune di Imperia sono evidenti. Nessuno, chiunque arrivi, potrà raddrizzare il bilancio con la bacchetta magica”.

HA LETTO LE DICHIARAZIONI DI FULVIO BALESTRA, COSA NE PENSA?

“Ho letto dei passaggi incredibili, assurdi, non saprei davvero come definirli in altro modo. Fedelissimo del Sindaco? Di fedeli ci sono solo i cani, in politica le scelte si fanno sulla base dei programmi, del quadro amministrativo, non certo in base ai rapporti di amicizia. A Balestra manca davvero l’abc della politica.

Balestra sapeva di trovarsi in un’amministrazione frutto di un’alleanza siglata in un momento di emergenza, con una città lasciata dal centrodestra in condizioni disastrose.

Le dichiarazione di Balestra le trovo molto contraddittorie. Dice di essere di centrodestra, ma poi sostiene che deve essere il Sindaco a decidere tutto. In qualsiasi amministrazione il Sindaco non decide al 100%, perché esiste una democrazia, con un consiglio comunale e una Giunta. Chi la pensa come Balestra non è di centrodestra, ma di destra estrema.

Balestra inoltre sostiene di essere stato iscritto al Partito Socialista negli anni ’90. Ma come, non era di centrodestra? Pertini si rivolterà nella tomba. Forse occorre che Balestra si faccia un pò di chiarezza a livello politico.

Ha accusato il Pd di aver condizionato le scelte del Sindaco Capacci. Ma come? Ma se tutti i contrasti tra il Pd e Capacci sono nati proprio per il motivo opposto? Il Sindaco ha preso molte decisioni senza condividerle con nessuno e su questo punto ci sono stati più volte momenti di tensione. Balestra ha detto un sacco di stupidaggini, dimostrando di non avere nessuna conoscenza della politica. Mi sembra poco lucido, confuso, sia politicamente, sia ideologicamente”.

E LA DURA REPLICA DI FIORENZO MARINO?

“Capisco la rabbia di Marino, però vorrei precisare che si tratta di uno sfogo interno alla maggioranza, non una dichiarazione pubblica, ma privata.

Detto questo, non posso negare che all’interno del Pd sia in atto un confronto per decidere cosa fare. Ci siamo confrontati con tutti i componenti della maggioranza per capire cosa intendano fare da grandi. Solo i Socialistihanno dichiarato di voler proseguire un percorso comune. Tutti gli altri hanno dichiarato, anche pubblicamente, di voler portare avanti il programma iniziato in questi anni, ma di essere di centrodestra. Mi pare un dibattito da bar sport. E’ difficile confrontarsi con questi interlocutori”.

STATE DUNQUE VALUTANDO SE METTERE FINE ANZITEMPO ALL’AMMINISTRAZIONE CAPACCI?

“Ci sono problematiche amministrative enormi. Siamo in attesa della sentenza del Consiglio di Stato sul porto, ci sono da portare avanti progetti importanti, come l’ingresso in Rivieracqua, l’appalto per la raccolta rifiuti porta a porta. D’altro canto, però, non si può negare che la maggioranza si sia completamente sfaldata. E’ solo grazie al Pd che resta in piedi. Tutti gli altri consiglieri di maggioranza sparano cose a vanvera in consiglio comunale. Non si capisce da che parte stiano.

Stiamo valutando questi aspetti. Da una parte c’è la preoccupazione di non riuscire a portare a termine il programma, dall’altra però ci rendiamo conto che non possiamo tappare tutti i buchi e tenere in piedi un quadro politico come questo. Un Commissario non sarebbe un bene per la città, ma siamo fortemente preoccupati e ci stiamo confrontando per vedere cosa sia meglio fare. A questo punto non posso escludere nulla. E’ un dibattito aperto. Ci sentiamo sulle spalle il peso di reggere l’amministrazione, ma con alleati che non sanno e forse neanche capiscono cosa vogliono fare.

In più, una parte del centrodestra, filo Toti, ha iniziato a mandare messaggi ‘minacciosi’ ai consiglieri delle liste civiche di maggioranza. O venite adesso con noi o arriverci e grazie. Il centrodestra vicino a Toti sta cercando di accelerare la crisi di questa amministrazione sfruttando il momento positivo a livello regionale, con le vittorie a Savona, Genova e La Spezia”.

A PROPOSITO DI CENTRODESTRA, HA LETTO LE DICHIARAZIONI DI RANISE?

“Si e non mi trovo per nulla d’accordo. Ranise ha detto che il porto si è fermato per libro bianco del Pd. Una palla colossale. La verità è che i lavori di costruzione del porto erano fermi da più di un anno. La Commissione di Vigilanza e Collaudo contestava svariate inadempienze, tra le quali la mancanza degli stati di avanzamento lavori e dei pagamenti dei canoni demaniali. Da lì è partita l’inchiesta, non da libro bianco del Pd che era una denuncia di carattere politico. L’interpretazione di Ranise è falsa e travisa la realtà dei fatti”.

GROSSO HA DICHIARATO CHE RITIENE IMPOSSIBILE UN’ALLEANZA TRA IL PD E LA SINISTRA IMPERIESE ALLE PROSSIME ELEZIONI. LEI E’ D’ACCORDO?

“Un vecchio democristiano che si presenta come detentore dei valori della sinistra. Non credo ci sia molto altro da dire”.

E UN ALLEANZA CON CAPACCI LA VEDE POSSIBILE?

“Prima vediamo se è possibile fare un percorso comune per portare a termine questa amministrazione. Faremo una valutazione sul ruolo del Sindaco, poi vedremo il da farsi”.